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ambiente1Codici "Specchio" - Precisazioni

 

Si ricorda che per tutti i rifiuti con codice “specchio” (es. 030105, 170302, 170504 ecc.) è sempre necessaria da parte del produttore/detentore l’analisi di caratterizzazione per dimostrarne la NON pericolosità.

In particolare con riferimento ai rifiuti di demolizione provenienti da attività edili, a breve sarà pubblicata sul BURL (Liguria) la D.G.R. 714 del 26 maggio 2015.

Con tale delibera vengono emanate le linee guida circa la caratterizzazione dei SOLI rifiuti da costruzione e demolizione (170107 o 170904) prodotti nell'ambito di attività edili di piccole dimensioni ed avviati ad impianti di recupero in base alle procedure semplificate di cui al D.M. 5.2.1998.

Per le finalità di caratterizzazione chimico fisica delle sole due tipologie di rifiuti inerti di cui sopra, derivanti da attività edilizie interessanti edifici e manufatti di civile abitazione o ad essi assimilabili possono essere assolte tramite verifiche anche non analitiche, circa l'assenza di amianto o altre sostanze a determinate condizioni (autocertificazione/dichiarazione).

Nota per i trasportatori:

Si consiglia di verificare che il produttore/detentore abbia effettuato la caratterizzazione e trasmessa all’impianto di destinazione al fine di evitare che il carico venga respinto.

Le novità introdotte dalla D.G.R. 714 del 26 maggio 2015

Con la D.G.R. 714 del 26/05/2015 si introduce una semplificazione per il conferimento dei rifiuti da costruzione e demolizione prodotti nell'ambito di attività edili di piccole dimensioni ed avviati ad impianti di recupero in base alle procedure semplificate di cui al D.M. 5.2.1998. Qualora nell'ambito delle demolizioni vengano prodotti rifiuti misti da demolizione che non possono essere suddivisi nelle categorie classificate come CER 1701, 1702 e 1704, il produttore degli stessi potrà utilizzare i codici CER 170107 o 170904 ed inviarli a successivo trattamento tramite certificazione che attesti che:

  • tali rifiuti derivino esclusivamente da attività edilizia riferita ad edifici e manufatti di civile abitazione o ad essi assimilabili
  • i conferimenti all'impianto di trattamento non superino le 50 t per ciascun sito di produzione

All'atto del conferimento il FIR dovrà essere accompagnato da una attestazione del proprietario e del produttore, rilasciata ai sensi del DPR 445/2000, circa i seguenti requisiti:

  • sito di provenienza dei rifiuti ed attività da cui sono originati;
  • modalità con le quali è stata applicata la demolizione selettiva;
  • assenza di materiali contenenti amianto;
  • assenza di pavimentazioni in asfalto o, in ogni caso, in funzione della vetustà della pavimentazione, possibilità di escludere la presenza di catrame di carbone;
  • assenza di materiali fibrosi;
  • assenza di altre sostanze pericolose.

Il gestore dell'impianto di recupero, al fine di verificare la conformità del rifiuto conferito alle prescrizioni e condizioni di esercizio pertinenti, è tenuto ai seguenti adempimenti:

  • controllo del rispetto del limite delle 50 tonnellate per i quantitativi conferiti presso l'impianto provenienti dallo stesso sito di produzione;
  • scarico del materiale su piazzale impermeabilizzato;
  • controllo visivo per accertare l'assenza di materiali pericolosi.

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versamenti ambientali

Scadenze Versamenti da effettuarsi entro il 30 aprile 2015 

Entro il 30 aprile 2015 è necessario provvedere al versamento dei seguenti diritti annuali:

.

- Albo Gestori Ambientali - Vedi tabella importi

Gli importi sono variati rispetto agli anni precedenti. Alcune sezioni regionali, quali ad esmpio quella dellla Liguria, da quest'anno invierà tramite PEC dell'impresa la notifica della scadenza con la sintesi degli importi da versare.


- Attività di recupero rifiuti - Diritto annuale ai sensi del DM N. 350/2008.  Regolamento recante norme per la determinazione dei diritti di iscrizione in appositi registri dovuti da imprese che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti ( G.U. n. 238 del 12.10.98) - Vedi tabella importi


- MUD (denuncia rifiuti) - Occorre presentare la denuncia dei rifiuti gestiti nel corso del 2014.


- CARROZZERIE - Occorre presentare la dichiarazione annuale dei quantitativi di materie prime utilizzate negli impianti di verniciatura e la modalità di gestione dei filtri.


 - SISTRI - Occorre versare il contributo annuale 2015. Per effettuare il versamento è necessario accedere all'applicazione “gestione azienda” del SISTRI dal proprio dispositivo Usb.

A partire dal 1° di aprile 2015, dunque, i soggetti obbligati che omettono:
- l’iscrizione al SISTRI nei termini previsti;
- il pagamento, nei termini previsti, del contributo per l’iscrizione al sistema,
saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 a 15.500 € (sanzione aumentata da 15.500 a 93.000 euro nel caso di rifiuti pericolosi).

albo3 rid sfuAlbo Gestori Ambientali - Bonifica siti - Categorie 9 e 10

Circolare Albo Prot. 306 del 21 arile 2015

Con la recente Circolare del 21 aprile ("Applicazione disposizioni D.M. 120/2014  per l’attività di bonifica dei siti (categoria 9) e di beni contenenti amianto (categoria 10)”) viene chiarito che le imprese iscritte ai sensi del D.M. 406/98 possono essere considerate iscritte nelle corrispondenti classi previste dal D.M. 120/2014. Per l’iscrizione in cat. 10 continua ad applicarsi il D.M. 5 febbraio 2004 in materia di garanzie finanziarie; resta pertanto immutata anche la garanzia di euro 15.000,00 (quindicimila) prevista per l’iscrizione in classe E relativamente a lavori di bonifica cantierabili fino ad euro 25.000,00 (venticinquemila).

.Nostri servizi Albo
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albo3 rid sfuAlbo Gestori Ambientali - Trasporto propri rifiuti pericolosi - Esclusione SISTRI.

Chiarimenti

Gli Enti e le Imprese che trasportano i prori Rifiuti Pericolosi iscritti all’Albo nella Categoria 2/bis, NON devono essere iscritti al SISTRI  come trasportatori. Devono aderire al SISTRI “le imprese che trasportano i rifiuti pericolosi da loro stessi prodotti iscritte alla Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 5”.

Nostri servizi Albo
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